Tutte le esperienze che il bambino incontrerà si esprimeranno nel suo essere, influenzando il modo in cui si comporterà da adulto

Per un sano sviluppo del bambino è necessario cercare un equilibrio dinamico; in altre parole, un respiro tra due correnti.

Da un lato deve essere educata la capacità di accogliere e comprendere il mondo esterno attraverso un affinamento dei sensi e, successivamente, la conquista di un rigoroso pensiero riflessivo. Dall’altro bisogna curare nel bambino tutto ciò che lo rende attivo: il movimento fisico, la fantasia, l’espressività, la creatività, l’iniziativa.

Sono infatti questi ultimi aspetti che nell’epoca contemporanea, dominata dalle informazioni, dalle macchine e dalla realtà virtuale, rischiano di venire trascurati, comportando un impoverimento nell’esperienza del bambino e, specialmente, pregiudicando la formazione di una sana e forte capacità di iniziativa autonoma.

L’asilo

Compito dell’educatore, insegnante e genitore, è quello di riconoscere le potenzialità del bambino, rimuovere gli ostacoli sulla via del suo sviluppo e aiutarlo a superare quelli che non si sono potuti rimuovere, affinché tali potenzialità si possano attuare al meglio.

Si accompagnerà il bambino a sviluppare sempre armonicamente l’attività delle mani, del cuore e della mente. Proprio su questo equilibrio poggerà la sua capacità futura di divenire un uomo libero, fiducioso in se stesso e in grado di contribuire allo sviluppo di una comunità umana. Ci si rivolge al bambino dedicando pari attenzione sia alla maturazione individuale sia a quella sociale.

Questo avviene, per esempio, attraverso l’esperienza del ritmo con l’alternarsi giornaliero di attività pratiche, creative, che stimolino l’ingegno e attraverso le celebrazioni legate alle festività dell’anno. Viene riconosciuta pari dignità alle materie intellettuali, artistiche e manuali, con la consapevolezza che dita abili producono agilità di pensiero.


Il primo settennio

Una mattina in asilo

Il giardino d’infanzia steineriano accoglie i bambini dai tre anni circa e li accompagna fino alla soglia dell’età scolare.

Nei primi sette anni di vita il bambino è in completa relazione con il mondo. È il mondo degli adulti che lo circonda e sono le sue innate forze di imitazione a permettergli di imparare a camminare, parlare, pensare, a giocare e a dire “io” a se stesso. In questo periodo della vita, il bambino riceve dall’esterno impressioni molto forti che egli assorbe completamente e che possono influire persino sul suo sviluppo fisico.

In questa fase il bambino va protetto da stimoli eccessivamente articolati ed intellettivi, immergendolo in un mondo “buono”, ricco di fantasia, immagini, gioco e meraviglia. Gli spazi sono pensati per il gioco libero e si affiancano a spazi dove le maestre possono dedicarsi alle attività della vita quotidiana come fare il pane, preparare la merenda, cucire. Sono tutte attività che i bambini imitano volentieri, i giocattoli sono molto semplici affinché il bambino possa viverli come desidera.

Il fluire della giornata vede alternarsi gioco libero ed attività di gruppo (euritmia, tessitura, disegno, pittura, fare il pane, modellaggio della cera) che a loro volta si alternano nel corso delle settimane e delle stagioni offrendo al bambino senso di sicurezza, protezione e fiducia, rafforzando nel contempo la sua volontà.

L’alimentazione è esclusivamente a base di prodotti biologici e biodinamici.


Il secondo settennio

In giardino

Nel secondo settennio il bambino ricerca il rapporto con il mondo e con chi lo abita; acquista quindi importanza l’educazione dei sentimenti attraverso l’esperienza del bello. Il maestro come autorità amata diventa la porta che si affaccia sul mondo, in una relazione che muterà di pari passo ai mutamenti del bambino.

Ogni classe inizia il suo percorso con un maestro che la accompagnerà, come figura di riferimento, per tutto il ciclo di otto anni. Nel corso del tempo il maestro verrà affiancato da altri insegnanti specializzati nelle singole materie. Compiti principali del maestro di classe sono presentare le lezioni nel modo più vivo e artistico possibile e armonizzare i vari talenti e temperamenti dei ragazzi così da suscitare simpatia, tolleranza e senso sociale.

Ogni mattina le prime due ore sono dedicate alle materie principali che vengono trattate continuativamente per più settimane, cioè a epoche, per favorirne l’approfondimento. Questo facilita l’introduzione in ogni lezione di altre materie correlate: drammatizzazione, disegno, poesia, ecc.

Dopo una pausa ci si dedica alle materie che richiedono un ritmo preciso e una pratica costante, come le attività artistiche, linguistiche, artigianali e motorie, in cui il maestro di classe può essere sostituito o affiancato dai maestri di materia.

Battitura del rame

I bambini vengono guidati a redigere i propri libri di testo materia per materia, così da coinvolgerli sia concettualmente sia artisticamente nel processo di apprendimento. Orticoltura e artigianato, ponendo i bambini a contatto col mondo, promuovono la formazione della loro capacità di giudizio

Nel dodicesimo anno di età sorge il desiderio legittimo di penetrare il mondo anche con il pensiero, di intuire i processi fisici, di scoprire il chimismo della natura, di capire l’economia, il commercio, le leggi e la giustizia. In questa fase – a partire dal sesto anno di scuola – vengono trattati in maniera fenomenologica materie come la fisica e la chimica, vengono praticate la geometria e l’astronomia, si getta un primo sguardo alla natura del denaro e della banca e si esercita il calcolo delle percentuali, degli interessi, degli sconti e del cambio. L’insegnamento della lingua, con la poesia e la letteratura, la grammatica e gli esercizi di espressione linguistica, la storia universale fino ai tempi più recenti e l’etnologia giungono a una conclusione provvisoria.

Composizioni liriche, epiche e drammatiche accompagnano tali temi di insegnamento. Perlopiù essi culminano, alla fine del quattordicesimo anno di età, in una grande rappresentazione drammatica. Con l’approssimarsi dell’età giovanile sorge una nuova disposizione all’apprendimento.

Le scienze mantengono un connotato immaginativo legato al mondo della natura fino alla III Classe. Dalla IV Classe si iniziano a studiare antropologia e zoologia, dalla V botanica, dalla VI geologia e fisica. In VII si aggiungono astronomia, chimica e scienza della nutrizione ed in VIII meteorologia, rispondendo così alla necessità profonda dei preadolescenti di accostarsi al mondo e alle sue leggi anche attraverso l’esercizio di un pensiero logico-razionale autonomo.

Esperienza di orticoltura

Il terzo settennio

Non ci si deve chiedere: cosa deve sapere ed essere in grado di fare l’uomo per l’ordine sociale, perché questo già esiste; bensì: cosa vi è di predisposto nell’essere umano e cosa può essere sviluppato in lui? In questo modo sarà possibile arricchire l’ordine sociale di forze sempre nuove provenienti dalla generazione degli adolescenti. Allora, in questo ordine ci sarà sempre la vita che gli uomini, entrati a fare parte di essa, sapranno realizzare; ma non si faccia della generazione degli adolescenti ciò che vuole l’attuale organizzazione sociale."

La prosecuzione del percorso delle classi superiori ad indirizzo Waldorf è presente presso le scuole di Milano, Conegliano (TV), Bolzano e Firenze.