Il Bazar di Natale

Nel periodo dell’Avvento, quando già nella scuola si comincia a respirare l’atmosfera del Natale, per due giorni consecutivi (un sabato ed una domenica), il teatro viene trasformato in una grande sala conviviale mentre tutte le classi diventano angoli espositivi in cui si possono ammirare ed acquistare giocattoli e manufatti, molti dei quali preparati dai genitori.

Vengono, inoltre, allestiti laboratori condotti da insegnanti, alunni e genitori, in cui grandi e piccini possono dilettarsi a creare angeli in lana cardata, corone d’avvento, centritavola, candele in cera, giochi in legno, addobbi natalizi e tanto altro ancora.

Canti, spettacoli e giochi si alternano in una bellissima festa che ogni anno coinvolge tutta la Scuola e i molti che vi partecipano, ravvivando il piacere di stare insieme e creando un’atmosfera di sempre rinnovata socialità.


La Festa di Primavera

In questa occasione il grande giardino della scuola, normalmente utilizzato come spazio ricreativo per i bambini, viene trasformato in un parco ricco di molteplici attrazioni dove poter giocare, assistere a spettacoli di danza, partecipare a laboratori, esporre manufatti realizzati per l’evento con spirito di gratuità (giochi, ghirlande fiorite, fate, elfi, ecc.) o, più semplicemente, per trascorrere una splendida giornata in piacevole compagnia.

Sono previste moltissime attività.

Laboratori per grandi e piccini, organizzati e gestiti da insegnati, alunni e genitori, in cui potranno essere realizzati: aquiloni, giochi, oggetti di lana, legno e tante altre cose.

Un ricco mercatino, uno stand gastronomico, giochi all’aria aperta per i bimbi con accompagnamento di danze e cori.

Le Olimpiadi

Ogni anno alunni ed insegnanti delle classi quinte, provenienti da tutte le regioni del Nord d’Italia, si incontrano nel parco della nostra scuola per celebrare le Olimpiadi delle Scuole Steineriane in Italia.
Durante l’anno scolastico i giovani atleti lavorano per realizzare le tuniche, le lancie e gli scudi che poi indosseranno e si esercitano nelle cinque discipline che costituiscono il nucleo delle Olimpiadi. La corsa, il salto in lungo, la lotta, il lancio del disco e del giavellotto vengono proposti al bambino di quinta classe, in un’età in cui vive in lui l’equilibrio necessario per poter accogliere nel modo più appropriato ciò che queste discipline hanno da insegnarli: la corretta relazione tra il suo mondo interiore e quello esterno, tra la sua interiorità e quella degli altri essere umani che devono essere compresi e rispettati.
Le Olimpiadi steineriane sono finalizzate a valorizzare non tanto l’aspetto agonistico o il risultato della prestazione sportiva, quanto l’armonia e la bellezza del gesto atletico e la comunione spirituale dei partecipanti. I nostri ragazzi, infatti, divisi in dieci “poleis” interclasse, si trovano a vivere in un “villaggio olimpico” in cui possono sviluppare una buona autonomia nell’organizzarsi per il pernottamento fuori casa (generalmente in tenda), nelcondividere i pasti e gli spazi in comune, nel saper relazionarsi con i nuovi compagni ed insegnanti in modo da vivere insieme una bellissima esperienza formativa.
La cerimonia d’apertura dei giochi olimpici e le esibizioni sportive sono aperte al pubblico.

Il Torneo Medievale

Nella nostra scuola da alcuni anni è tradizione organizzare, in occasione della Festa di San Martino, un torneo medioevale che vede coinvolti i ragazzi della seconda classe della Secondaria di primo grado.
Questo momento festoso si inserisce in modo organico e coerente nell’insegnamento delle discipline previste dal Piano di Studio, nel rispetto della fase evolutiva vissuta dagli alunni.
La preparazione al torneo inizia fin dai primi giorni di scuola.
Durante le lezioni di educazione motoria vengono proposte attività che conducono alla percezione ed alla consapevolezza di sé, esercizi che richiedono abilità, destrezza, forza e concentrazione. Nelle lezioni di storia vengono approfonditi aspetti salienti della civiltà medioevale e con la classe si organizza un’uscita didattica per visitare un castello dell’XI o XII secolo. Nel periodo dei preparativi al torneo, si contattano alcuni allevatori di cavalli e falconieri affinché accolgano l’invito a venire nella nostra scuola con i loro animali per dare una dimostrazione pratica di queste antiche attività e, se possibile, per partecipare al torneo.
Nelle ore di lavoro manuale gli alunni fanno esperienza di alcuni dei tradizionali mestieri artigianali medioevali, così da poter realizzare con il cuoio o con il feltro dei manufatti che andranno ad abbellire i costumi indossati dai cavalieri.
Ogni mattina si provano le musiche che saranno eseguite durante il torneo.
Il giorno della festa medioevale ci si riunisce in giardino con i genitori che, allestendo fuochi e preparando cibi e bevande per il ristoro dei convenuti, contribuiscono a ricreare la suggestiva atmosfera dell’epoca.
La partecipazione del pubblico è fondamentale: sarà esso ad incitare, sostenere o schernire i cavalieri.
Dopo l’ingresso, accompagnato dal ritmo del tamburo, i cavalieri riuniti declamano ”Il Giuramento del Templare”, solenne promessa di lealtà, cantano e suonano e quindi si apprestano ad affrontarsi. I giochi si susseguono in un crescendo di abilità: la corsa coi sacchi, il tiro alla fune sono prove che richiedono forza e resistenza; la giostra del Saraceno, ovvero un antico gioco nel quale ad un’azione del cavaliere corrisponde una reazione fulminea della sagoma, esige velocità e destrezza; da ultimo, il tiro con l’arco che richiede precisione e concentrazione.
Come in tutti i tornei vi sono vincitori e vinti, ma ciò che più conta è il modo in cui ci si affronta: sono i valori cavallereschi per quali si è combattuto ad essere messi in risalto.