Nella ricca programmazione della terza classe vi è anche la scoperta da parte dei bambini degli antichi mestieri dell’uomo e tante attività pratiche-manuali.
Occorre introdurre il bambino nei fatti del mondo reale, del regno vegetale, del regno animale e di quello umano. E’ utile farlo attraverso delle attività pratiche presenti nel territorio in cui vive, perché queste lo aiutano a conoscere il suo ambiente, visto che egli sta cercando una risposta alla domanda sulla sua posizione nel mondo.
Si fa visita a vari artigiani della zona (fabbro, calzolaio, vetraio, tessitrice, produttori di formaggio, e altro ancora), li vedono lavorare e ascoltano la loro storia.
La scoperta dei mestieri dell’uomo lo aiutano a “vedere” come anch’egli potrà agire sul mondo per crearsi la sua autonomia futura.
Tutto ciò gli infonderà sicurezza e lo aiuterà a guardare al futuro con fiducia: sarà felice perché avrà potuto vivere e ascoltare le cose della vita vera.
Le possibilità di fare esperienze pratiche sono tante, come per esempio: fare il pane, trasformare la frutta in marmellate, la filatura della lana, la lavorazione della pelle, fabbricazione dei mattoni, costruzione di mobili, tessitura, ecc.
Tra le attività che abbiamo praticato quest’anno c’è stata l’agricoltura. Il bambino scopre che la terra ci dà la maggior parte del nostro cibo e dei nostri indumenti; impara a considerare i bisogni umani e scopre che la vita dell’uomo è interamente legata alla Madre Terra, la quale provvede, grazie al lavoro dell’uomo, alla nostra sussistenza.
Il bambino arerà la terra e in essa vi seminerà e potrà vedere che, come il seme germoglia così anche germoglierà il suo io.
La vita del contadino è molto utile per far sperimentare al bambino, in maniera non ancora cosciente, la corrente ciclica del tempo. Il contadino infatti raccoglie ciò che è cresciuto nel passato, coltiva e cura nel presente, e seminando prepara il futuro.
Attraverso la scoperta dei mestieri e facendogli fare delle attività pratiche, potremmo portare incontro al bambino il sentimento di come un uomo sia veramente uomo soltanto quando adopera le proprie mani lavorando per il mondo.
Altre, e innumerevoli possono essere le occupazioni pratiche, come per esempio la costruzione di una casetta.
Sarà utile portare incontro ai bambini la necessità di costruirsi un riparo, non solo come protezione dalle condizioni atmosferiche, ma anche perché l’uomo ha bisogno di ritirarsi dal mondo esterno per stare con se stesso. Egli prende le cose che la natura gli dà e costruisce qualcosa per ritirarsi da essa.
Durante la costruzionevengono erette pareti, le si copre con un tetto e si aiuta così il bambino a separarsi, a trovare protezione dal mondo esterno.
In questa attività il bambino sperimenta la formazione del proprio spazio interiore.
Quest’anno il lavoro parte dalla fabbricazione di mattoni in terra cruda, che si ottengono impastando terra, sabbia, acqua e paglia.
Una volta preparato l’impasto, si procede riversandolo dentro a degli stampi di struttura lignea.
Dopo una settimana circa lo stampo può essere tolto, ma i mattoni saranno ancora umidi.
I mattoni possono essere utilizzati per la costruzione, dopo che sono stati ad asciugare per circa 2 settimane.
Questa dei mattoni in terra cruda è una tecnica diffusissima in Medio Oriente e in Africa, perché svolge un notevole effetto di protezione degli ambienti interni dal caldo.
Anche in Italia si trovano case costruite con questo sistema, soprattutto in Abruzzo, Sardegna e Piemonte.
E’ chiamata anche architettura povera, e noi di terza (alunni, genitori e maestra), in effetti stiamo spendendo quasi niente di materiale per fabbricare i nostri mattoni, investendo, però, tanta e tanta bella energia.
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